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outune“uno stile originale in bilico fra il pop e il rock, con sprazzi di cantautorato impegnato e testi che sono una vera miniera d’oro. (…) un gruppo giovane, ma che già dimostra un’ottima maturità artistica.” [Outune.net, 28/11/2014]

 

radio-bombay-logo-290x161“Il talento cantautorale di Andrea Lorenzoni si sposa benissimo con le qualità artistiche degli altri musicisti, che riescono brillantemente ad arrangiare con qualità l’intero album. (…) un contributo che impreziosisce il panorama musicale italiano, quello composto da musicisti a tutto tondo e da gruppi che sanno sfruttare la propria esperienza senza mai peccare di banalità” [Radio Bombay web, 16/12/2013]

Immagine 6 “I riferimenti sono tantissimi ma tutti di qualità. O li ami o li odi”                                                                                                                         [Riserva Indie, 30/09/2013]..

logo_alias-manifesto“(…) il proposito di non sedersi su allori altrui (i riferimenti che si sentono sono molti) insito nel titolo dell’album, sa emergere. Tempo al tempo. La calma può essere virtù vincente del gruppo. Voto: Saporito” [Alias de “Il Manifesto”, anno 16 n°27, 06/07/2013]

Mescalina“Se questo disco deve rappresentare un debutto, siamo proprio fuori strada: al contrario potrebbe essere considerato una grande conferma da parte di una band che ha già dato vita a precedenti lavori congeniali. Invece I fantasmi baciali arriva in sordina appena dopo un paio di Ep serviti al gruppo per trovare una certa identità stilistica e arriva portando con sé una valanga di requisiti atti ad innalzarlo tra i dischi emergenti di un certo spessore usciti in questo anno. (…) L’album appare un anestetico alle paure quotidiane, una guida sfacciata alla gestione dei rapporti personali, familiari, sociali, un insieme di tematiche molto serie e attuali affrontate con la freschezza di un cantautorato intelligente e chiaro. Argomenti taglienti, atmosfere musicali perfette per gli scenari raccontati, che spaziano dal rock alternativo di cui il nostro paese è stato vessillo negli anni novanta e i suoni più delicati e malinconici del pop d’autore. (…) Un percorso delicatissimo tra un groviglio di storie maledettamente vere, dalla prima Non farti corrompere, un chiaro consiglio alle “educate” generazioni moderne, troppo legate ai cordoni ombelicali, all’ultima Fidia, dolcissima e sfacciatissima dichiarazione d’amore, quell’amore che si percepisce “dentro le ossa”. (…) questo è essenzialmente un disco d’amore (e d’amare); se poi si vuole scavare ancor di più nelle viscere sentimentali di un lavoro del genere, basti pensare che l’ultimissima affermazione è un semplice ‘amore mio'” [Mescalina, 26/06/2013]

troll-rockit “(…) ‘I fantasmi baciali’ è musica drammatica e adulta, qualcosa che può immaginare solo chi ha già imparato a memoria tutte le lezioni della vita. (…) ‘I fantasmi baciali’, in definitiva, è un buon disco per una band che ha ancora ampi margini di crescita” [Rockit, 18/06/2013]

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impatto sonoro“(…) L’album si apre con un arpeggio arabo che anticipa il refrain di Non farti corrompere. Il testo potrebbe sembrare uno spleen post adolescenziale, ma soffermatevi sulle riprese di batteria prima di ascoltare uno stralcio di testo, “voglio fiorire insieme a te in vita gioiosa”, che Lorenzoni canta sublimando la laringe. L’esordio math prog di la tua libertà, il dream pop di Compagna con figli – il cui testo mostra chiaroscuri intriganti, l’ironia di sorprendente, l’intimismo di forza e sigarette, la massa sonora evocata in campi di nervi (…) Intagli sicuri sulla materia rock ardente che fanno sperare bene per il gruppo di Bologna. (…) sono i testi l’elemento di sintesi – ascoltare per credere fidia, che fa da chiusa all’album – e va dato merito alla penna del Lorenzoni poeta (…)” [Impatto Sonoro, 17/06/2013]

sonofmarketing“(…) Il disco, che trova nel cantautorato il punto di partenza (puro in “Fidia“), ha il pregio di ricercare più linguaggi (…) Si va dall’intimità irrequieta di “Compagna con Figli” e “Forza e Sigarette” all’ irregolare ritmica di “Sorprendente” e “Campo di Nervi”, seppur quest’ultima caratterizzata da un’accentuata melodia (aspetto amplificato in “La tua libertà“). Prospettive interessanti (…) Voto: 6,5/10” [Son of Marketing, 17/06/2013]

xl-logo-1500“Ventenni, bolognesi e apprezzati da Dalla” [La Repubblica XL, anno IX n°87, Giugno 2013]

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il mucchio logo“(…) nove canzoni eclettiche e figlie di un accurato lavoro geometrico. (…) precisa compattezza delle parti strumentali. Non stupisce che i Divanofobia, il cui nome rivela la volontà di non porsi limiti di sorta, avessero attirato le attenzioni di Lucio Dalla, cui dedicano ‘Compagna con figli’ (…) Coniugando passionalità e talento i Divanofobia imbastiscono un’opera che trasmette emozioni. Produce Michele Postpischl degli Ofeliadorme. Voto 7” [Il Mucchio Selvaggio, n°707, Giugno 2013]

rumore-rivista“(…) E così i Divanofobia, autentici esteti del pop d’autore, e raffinati scrittori di rock meditato, si superano e scrivono un album di grande spessore come I Fantasmi Baciali. Cantautorale, in un certo senso, poetico di una poesia urbana, minimalista, estremamente scarna e concettuale, perfetti sulla ritmica delle parole, affascinanti nello sviluppo della musica, molto Grizzly Bear se mi permettete nel mantenere il fluido soffice e quasi sussurrato, jazz colto in sottofondo, e una grande anima blues. (…) Voto: 7” [Rumore, n°257, Giugno 2013]

Mock-nuovo-LH“Quando il rock si divincola dagli schemi della scrittura musicale italiana. (…) ‘I fantasmi baciali’ (…) ha in sé una novità vertiginosa (…) Un disco ambizioso, curato nel dettaglio, ricco di osservazione obliqua sul mondo. Un ampio sguardo esistenzialista che accusa una “Europa civile”, culla di una Ci-Viltà. (…) Con un’autentica e uggiosa malinconia in sé, è uno dei miglior lavori del rock italiano ascoltato nel 2013” [Lost Highways, 30/05/2013]

sound36logo“(…) L’immaginazione viene utilizzata per disegnare la realtà da prospettive differenti dall’usuale. Suoni, testi e ritmi organizzati come un lungo fiume di coscienza, senza soluzione di continuità, come un lungo dialogo tra strumenti e voci che si snoda per tutta la durata del disco. Gli arrangiamenti delle due chitarre elettriche la fanno da padrone, movimentano il lavoro, progressivamente indie, lo rendono frizzante e tutto interessante. (…) Il pezzo dal titolo Sorprendente è una ballata dal crescendo melodico che si realizza in un coro di grande potere evocativo. Bravissimi negli arrangiamenti di chitarre e nel mescolare il cantato fatto di semplici parole e momenti. Un istante di vita e via con Campo di Nervi, movimentato pezzo pop rock, con un pizzico di aspra psichedelica. Il turbinio elettrificato si spegne improvvisamente e la melodia di casa, quella che esce quotidianamente dalle radio italiane, riempie la stanza. Forza E Sigarette è una piccola canzone d’amore che non si vergogna di mostrare le doti in produzione di musica cosiddetta leggera di questo progetto musicale (…)” [Sound 36, 26/05/2013]

rockerilla“La passione per la poesia di Andrea Lorenzoni, il cantante di questo quartetto bolognese al primo disco, è roba seria, così seria che il ragazzo, nello scrivere i testi di I Fantasmi Baciali, da lì ha attinto. Il risultato? Parole intime, personali, private, talvolta criptiche, insomma, molto poetiche. (…) Un album di valore” [Rockerilla, 393, Maggio 2013]

200px-BlowUp_Logo_Little“Questo quartetto bolognese è gruppo interessante che sta in bilico tra canzone autorale, rock italiano fra After e Marlene, ma anche istanze più melodiche e leggere. (…) Funzionano i ricami sul fondale di La tua libertà, molto incisivo è il riff quasi funk di Sorprendente, ottimi gli stacchi di L’eremo (…)” [Blow up, #180, Maggio 2013]

rockshock (1)“(…) Il quartetto bolognese esordisce con I Fantasmi Baciali, un disco molto interessante (…) A cavallo tra le sonorità dei Verdena e Afterhours, ma non solo, con un gusto notevole per i testi raffinati complice il cantante-compositore-poeta Andrea Lorenzoni (…) ‘Compagna con figli’ è un piccolo gioiello oltre che un colpo di genio: parte come una track acustica, solo voce e pianoforte, fino ad aprirsi in un’aspettata bossanova con un finale in spagnolo. (…) Il tutto accompagnato da dei testi mai banali, poetici, e anche profondi. Insomma l’esordio è notevole (…)” [RockShock, 13/05/2013]

shiver“La fobia del divano è roba sana: (…) esorta a non imitare, a non clonare, pagando il prezzo di una necessaria fatica, del lavoro fatto senza cedere a meccanismi già oliati, ma cercando e ricercando la propria cifra, la propria originalità. I Divanofobia, col loro esordio, questo dichiarano, e questo raggiungono, fin dal brano che apre l’album, manifesto esistenzial-musicale dal titolo ‘Non farti corrompere’ (dai genitori, di qualunque tipo siano, biologici o esistenziali). Brano che sfocia subito nel secondo, ‘La tua libertà’, esaltazione dell’indipendenza e della diversità (‘sarò vivo e sarò diverso da te’), testo ermetico quanto basta e rock dilatato. (…) La band di Bologna azzecca in particolare alcuni brani dell’album, come la bellissima “Fidia”, ballata di grande intensità che chiude mirabilmente il disco (…) ‘Campo di nervi’ con il fantastico attacco ullallà (…) E Michele Postpischl degli Ofeliadorme alla produzione è una garanzia che alza da ogni divano” [Shiver, 13/05/2013]

suono“Esordio doc quello dei Divanofobia, che fin dalla scelta del nome dichiarano manifestamente la loro intenzione a non sedersi sul già sentito, sul troppo facile, su divani esistenziali e musicali fin troppo disponibili e pronti all’uso. Non per niente il brano d’apertura si intitola Non farti corrompere, ed esorta a trovare la propria strada senza farsi troppo condizionare. E’ quello che indubitabilmente si impegna a fare, in musica, la band di Bologna. Impegno premiato soprattutto in alcuni brani, come la splendida Fidia, la geniale Sorprendente (‘A Brescia ritorna la poesia. Sarebbe bello sentirsi sempre come dopo il caffè’), o Forza e sigarette, il pezzo in cui sono contenute le tre parole che intitolano l’album. (…) La dolcezza è tra le virtù del loro pop-rock, la voce è limpida, i suoni matematici e sentimentali. Pare che i Divanofobia fossero stati notati da Lucio Dalla prima della sua scomparsa. Ora, con Michele Postpischl degli Ofeliadorme alla produzione, hanno tutte le carte in regola per ritagliarsi un posto fuori dai divani, sia indie che mainstream” [Suono, n°476, anno XLIII, Maggio 2013]

389444_251575294899140_1936105942_n“(…) nove tracce che respirano e danno il senso di un diario intimo, una sensibilità musicale che pretende una doverosa attenzione per essere assorbita come un unguento riflessivo. Arrangiamenti generosi e tristezze semplici al servizio del più complicato dei fini: arrivare dritti in testa, in pancia e nel cuore, tutte cose che assolvono al loro dovere come una perfetta meccanica estrosa. (…) i Divanofobia esordiscono nel migliore dei modi, si affidano alla mera melodia laddove altri lasciano il rumore molesto della rabbia, ricamano liriche profonde nei luoghi in cui molti sperperano personalità nulle, ed intendiamoci non è il classico disco di rodaggio, la prima “volta brufolosa” di un’emulazione dei grandi, ma un compendio di maturità sorprendente che costituisce un già sdoganamento nei gironi superiori dell’underground, in alto verso le mete main che ora come ora sono vuote strade in cerca di nomi e cognomi nuovi di zecca. (…)” [Rockambula, 07/05/2013]

banner200x200“(…) i musicisti che sanno leggere quello che ci circonda e toccare il cuore di chi si avvicina alla loro opera sono quasi introvabili dalle nostre parti. (…) I Divanofobia vengono dal bolognese e Andrea Lorenzoni, pur mostrando di avere frequentato le lezioni di Cristiano Godano e Manuel Agnelli, sembra uno di questi. Poesia e rumore si intrecciano in nove brani (…) ‘Non Farti Corrompere’, ‘La Tua Libertà’ e ‘L’Eremo’ i brani su cui costruire un futuro importante” [Dagheisha, 04/05/2013]

logo“(…) I fantasmi baciali è un disco di alta eleganza pop. Dall’inizio acustico alla verve delle altre otto tracce. (…) Siamo nella nobiltà del pop italiano. Elegiaco in certi parti (‘Campo di nervi’). Ottimo” [Musicalnews, 01/05/2013]

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“(…) Un altro tocco di genio è la coda della cantilena dilaniata da accelerazioni emo-core e frustate hard-rock di “L’Eremo”, uno sconfinamento in un lo-fi ansiogeno in contrasto-accoppiata con voci hi-fi. Gli scampanellii tesi con ritornello furioso in “Ci-Viltà” aprono persino una schizofrenia folktronica, fino a un’apoteosi paradisiaca. (…)” [Onda Rock, 30/04/2013]

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